Prologo

Tutto inizia da qui…

Ci sono voluti anni, parecchi, prima di decidermi a fare il “grosso” passo verso il mondo dei food bloggers; poi un pomeriggio di primavera ho deciso che ero finalmente pronta ad aprirmi a questo mondo e a comunicare con chi, per anni, mi ha inconsapevolmente dato l’ispirazione per la cena.

Pensavo che ci volesse meno tempo per pubblicare il primo articolo e la prima ricetta ma, dopo aver aspettato tutto questo tempo, ho deciso che potevo permettermi un altro po’ di tempo per fare tutte le cose con calma e nel modo corretto.
Non sto a raccontarvi tutte le trafile per capire come funziona WordPress, per decidere il tema giusto (cambiato almeno 6 o 7 volte), quale font utilizzare e tutto il resto, comprese le normative europee per la privacy e per i cookies (che ahimè non sono gustosi biscotti ma piuttosto una noiosa barba!). Vi confido che per tutte queste cose mi sono affidata ad una persona che fa questo per lavoro e che a sua volta è stata una food blogger (prima qui e poi qui), essendo lei pratica di tutte queste cose per me il lavoro è stato semplice quasi semplice.
Di lei ne sentirete parlare presto su questo blog, ma non voglio anticiparvi troppo…

storie-dalla-cucina-food-blogCome ogni foodblogger che si rispetti il motivo principale di questa mia decisione è mettere un po’ di ordine ma anche di chiarezza, in tutti quei fogli sparsi per la casa che contengono ricette “strappate” dai giornaliricette appuntate dopo una lunga conversazione telefonica con mia madre ricette dettate da mia suocera.
Ovviamente, con grande rammarico della dolce metà, non farò sparire i suddetti fogli una volta trascritti ma, nell’eventualità che venissero rubati o mangiati dal gatto, avrò modo di recuperare queste ricette online.
Il secondo motivo è quello di appuntarsi finalmente le dosi e gli ingredienti dei piatti inventati sul momento o delle ricette rielaborate dalla sottoscritta così da poterle riproporle, sempre che sia capace di abbandonare il mio brutto vizio di non ripetere mai una ricetta alla lettera, neppure se è mia.
Il terzo motivo è quello di non dover più trascrivere, alle mie amiche, le ricette su whatsapp visto che con il telefono so fare solo pasticci.

Ora basta tediarvi con tutte queste cose, è il momento di iniziare il primo capitolo di questo che definisco una sorta di “e-book” di racconti culinari.

Buona lettura!

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